Un Bombarolo

There is nothing, nowhere, neither on earth nor in heavens, that can make the true untrue or the untrue true. (Bartolomeo Vanzetti)

Monotonia del posto fisso.

Mario Monti parla della monotonia del posto fisso. Questa posizione è difficile da sostenere. Voglio dire, se io fossi uno stimato professionista in un certo campo, diciamo i motori a curvatura di Star Trek e ci fossero diverse aziende coinvolte nello sviluppo di motori a curvatura, probabilmente verrei conteso da queste ditte, potrei cambiare mestiere spesso e ogni volta potrei aspirare ad una promozione e ad un aumento di stipendio. In quel caso, sarei perfettamente d’accordo con Mario Monti. Immagino che un certo numero di persone sia (o creda di essere) in questa condizione e quindi sia d’accordo. Immagino che tra queste persone ce ne siano un buon numero con un posto fisso e sostanzialmente tutti con una scolarità alta e con una professionalità di alto livello in un lavoro di concetto.

D’altra parte, credo che queste persone siano una minoranza. Molte persone fanno un lavoro, bene o male non sta a me dirlo, ma fanno un lavoro in cui sono sostituibili. Se io fossi un datore di lavoro, preferirei assumere giovani che costano poco e pretendono poco, piuttosto che persone con un’esperienza poco monetizzabile: con monetizzabile penso al punto di vista del datore di lavoro, ovviamente. Questo vuol dire che “flessibilità” è una parola buona per una fetta di lavoratori e cattiva per un’altra fetta, presumibilmente più grande. Da qui, secondo me, nasce la necessità di dare delle garanzie ai lavoratori, anche al rischio di condannarli alla monotonia.

Ora tutto questo viene messo in relazione all’articolo 18 dello statuto dei lavoratori. Vorrei dire tre cose. Primo, non si applica ai dirigenti (quelli che presumibilmnete vedono la flessibilità come cosa buona), secondo, non si applica ai dipendenti delle piccole aziende (che in Italia sono moltissime) e soprattutto, terzo,  prevede che si possa licenziare per giusta causa. Mi viene il sospetto che il rilassamento dell’articolo 18 sia funzionale a deresponsabilizzare chi deve decidere se qualcuno si sta comportando in modo da essere licenziato per giusta causa più che per qualsiasi altro motivo. Lì già sta scritto che si può licenziare chi non lavora. Di cosa altro c’è bisogno?

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