Un Bombarolo

There is nothing, nowhere, neither on earth nor in heavens, that can make the true untrue or the untrue true. (Bartolomeo Vanzetti)

The Dark Side of the Apple.

In queste settimane gli ispettori della Fair Labor Association stanno visitando le fabbriche della Foxconn, dove parecchi dispositivi Apple vengono assemblati. Questa ispezione durerà tre settimane e farà, auspicabilmente, luce sulle reali condizioni di lavoro degli operai che costruiscono i nostri iDevices. Iniziano a trapelare delle indiscrezioni al riguardo, ma finché si tratta solo di indiscrezioni, è prematuro trarre qualunque conclusione.

Ci sono considerazioni che vanno fatte prima che arrivino queste conclusioni, però. Innanzi tutto, due dati. La Foxconn impiega più di un milione di persone, in un solo impianto 330000. Un numero sconfinato, tutti gli abitanti di Genova di età compresa tra i 25 e i 64 anni, per intenderci. Questa azienda non costruisce soltanto dispositivi Apple, ma anche Motorola, Nokia, Sony, Microsoft, Nintendo, Dell, Hewlett-Packard. Ciononostante, quando si parla di suicidi alla Foxconn, si fa sempre riferimento alla “fabbrica dei prodotti Apple”.

Ora, Apple è l’azienda quotata in borsa con la più alta capitalizzazione del mondo (464 miliardi di dollari oggi, più della Esso, che storicamente stava al vertice), una liquidità stimata oltre gli 80 miliardi di dollari e una posizione di leader del mercato dell’elettronica di consumo. I giornali parlano dei prodotti Apple prima che vengano messi sul mercato, anche solo per la segretezza maniacale con cui i nuovi progetti vengono sviluppati. Il logo della mela morsicata è tra i più facilmente riconoscibili del mondo.

Tutta questa notorietà ha un lato oscuro. Apple è stata presa di mira da Greenpeace per la politica ambientale, è stata presa di mira per la privacy dei suoi utenti, è stata presa di mira per le condizioni dei lavoratori nelle sue fabbriche. Tutti argomenti nobilissimi e assolutamente degni di essere analizzati e studiati. Allora mi domando cosa dovremmo dire di Sony, ad esempio, peggiore nella classifica di Greenpeace, che produce dispositivi con sistema operativo Android, potenzialmente meno sicuro di iOS, nella stessa Foxconn dove gli operai “che costruiscono oggetti Apple” vengono maltrattati così tanto.

Probabilmente si parla così tanto del lato oscuro di Apple perché si parla tanto di Apple in generale, e non si parla del lato oscuro degli altri perché degli altri non si parla proprio.

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