Un Bombarolo

There is nothing, nowhere, neither on earth nor in heavens, that can make the true untrue or the untrue true. (Bartolomeo Vanzetti)

La bellezza non esiste.

Questa è una notizia vecchia. È la storia di un violinista, cappello da baseball e jeans, che suona per tre quarti d’ora in una stazione centralissima di Washington DC, una mattina, all’ora in cui tutti vanno a lavorare. E chi va a lavorare al mattino tra le otto meno un quarto e le otto e mezza passando per l’Enfant Plaza novantanove volte su cento lavora per il governo degli Stati Uniti, e non piccoli impiegati, alti funzionari.

Il musicista ha suonato sei pezzi classici per violino, sotto l’occhio attento di qualcuno che ha contato 1097 persone che gli sono passate davanti. Di questi, ventisette gli hanno dato dei soldi e solo sette si sono fermati ad ascoltarlo per almeno un minuto. In totale quei tre quarti d’ora hanno fruttato al violinista la bellezza di trentadue dollari e spiccioli.

Ora, quel violinista non era un violinista qualsiasi. Era Joshua Bell e stava suonando sul suo violino Stradivari del 1713, valutato qualcosa come tre milioni di euro. In media, un biglietto per un suo concerto si paga dai 50 ai 100 euro, le oltre mille persone che lo hanno visto suonare in metropolitana gliene hanno lasciato meno di trenta.

Come è possibile? Eppure, tra quelle mille persone, appartenenti alla ‘mid-class’ o anche alla ‘high-class’ ci devono essere state decine di appassionati di musica classica. Il violinista, per di più, ha suonato pezzi importanti, difficili, la Chaconne di Bach, un quarto d’ora irto di difficoltà. Sarebbe dovuto essere uno spettacolo. Invece, è stato visto come un violinista di strada che chiedeva la carità. O meglio, è stato ignorato come un violinista di strada che chiedeva la carità. Questo vuol dire che se non ci aspettiamo di trovare sulla nostra strada qualcosa di bello, quand’anche lo incontriamo, non ce ne accorgiamo. Se anche guardiamo la bellezza, non la vediamo. Non siamo più capaci a vedere la bellezza se qualcuno non ce la indica. Praticamente, la bellezza non esiste più.

Cerchiamo di cambiare il modo in cui ci guardiamo intorno, va.


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3 risposte a “La bellezza non esiste.

  1. v. 22 febbraio 2012 alle 11:40

    molto bella questa soria, non la conoscevo..e molto bello come ce l’hai raccontata..continua a scrivere..

    • unbombarolo 22 febbraio 2012 alle 11:56

      Grazie, anche a me questa storia è piaciuta molto. Soprattutto mi ha fatto pensare a quante volte mi sono fermato a guardare qualcosa perché mi sembrava ne valesse la pena. Non sono molte, in realtà, cercherò di migliorarmi. 🙂

  2. Pingback:Siamo bruti, ma non rassegnati. | Un Bombarolo

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