Un Bombarolo

There is nothing, nowhere, neither on earth nor in heavens, that can make the true untrue or the untrue true. (Bartolomeo Vanzetti)

Trovarsi nel posto sbagliato.

Oggi la notizia di apertura de “Il Fatto Quotidiano” tratta di documenti riservati inerenti la morte di Ilaria Alpi e Milan Hrovatin, giornalisti italiani uccisi in Somalia nel 1994. Il duplice omicidio è diventato maggiorenne, ma ancora le ombre sono ben più delle luci. Si è parlato di fatalità, di un’inchiesta che non disturbava qualche personaggio potente della zona, o anche qualche potente più potente in giro per il mondo. Oggi escono documenti attribuiti ai Servizi di Informazione italiani, forse autentici, forse significativi. Ho i miei dubbi che tutto questo rappresenti un significativo passo avanti per la comprensione della verità, ma vedremo.

La seconda notizia riguarda la liberazione di uno dei due turisti italiani rapiti dai guerriglieri maoisti nell’India orientale. L’altro è ancora ostaggio, i guerriglieri vogliono cose in cambio, possiamo sperare bene per lui e poco più. Nel frattempo, la campagna #freeRossellaUrru su Twitter si è accesa e smorzata, nel frattempo la ragazza ha compiuto 30 anni ed è ancora in stato di prigionia. Abbiamo ancora negli occhi le immagini del blitz fallito in Nigeria per la liberazione di Franco Lamolinara. In totale, gli italiani tenuti in ostaggio in giro per il mondo sono una decina. Spesso si tratta di operatori umanitari, alcuni trasfertisti e alcuni turisti. Tutti accomunati dal trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato.

Una notizia che ha avuto il suo momento di risonanza e ora invece sta un po’ in disparte è quella riguardante l’arresto in India di due fucilieri della Marina, impiegati a salvaguardia di un mercantile italiano. La loro situazione è davvero difficile, non vorrei essere nei loro panni. Non voglio giudicare il loro operato, di cui non so nulla, mi limito a ricordare qualcosa che coinvolse militari americani in territorio italiano, qualche anno fa, e constato che ci sono grosse differenze.

Eventi diversi con un denominatore comune: italiani che si trovano in paesi stranieri e passano guai più o meno grandi. Questi eventi si sono risolti in passato con il pagamento di riscatti, con scontri a fuoco sanguinosi, con incidenti diplomatici, con la morte di qualcuno. In ogni caso, un prezzo molto alto.

Sovranità nazionale o sicurezza per i nostri concittadini all’estero, prima o poi potremmo dover scegliere qual è la nostra priorità.

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