Un Bombarolo

There is nothing, nowhere, neither on earth nor in heavens, that can make the true untrue or the untrue true. (Bartolomeo Vanzetti)

Pasqua ortodossa.

Oggi è Pasqua per tutti i Cristiani Ortodossi. La divisione tra la Chiesa Cattolica (che significa “universale”) e quella Ortodossa (che significa “di corretta interpretazione”) risale al Grande Scisma del 1054, quando il Papa Leone IX e il Patriarca di Costantinopoli, Michele I Cerulario, si scomunicarono a vicenda. All’epoca, la Chiesa Cristiana era unita e rappresentava il corpo sacerdotale della religione di stato degli imperi, Romano d’oriente e Sacro Romano. Le maggiori autorità di questa Chiesa erano i cinque Patriarchi, di Roma, Alessandria (d’Egitto), di Antiochia, di Gerusalemme e di Costantinopoli. Questa pentarchia risaliva al Concilio di Calcedonia del 451 e ciascun Patriarca godeva della stessa autorità, rispetto agli altri. Il Patriarca di Roma, come successore di San Pietro e come residente nella capitale “storica” dell’impero, era considerato primus inter pares, ma si trattava di un titolo puramente onorifico. Per cambiare il Credo, in cui il fedele ripete ciò in cui crede in quanto fedele, era necessario l’accordo di tutti i Patriarchi.

Questa situazione durò senza troppi strappi, o senza strappi troppo grandi, fino a che, qualcuno in Spagna, non decise di introdurre un Filioque nel Credo. Quel Filioque doveva sottolineare la consustanzialità del Padre e del Figlio, messa in dubbio da alcune eresie, arianesimo in testa. Dalla Spagna si diffuse in tutto l’occidente e arrivò a Roma nel 1014. Nel frattempo, il Papato aveva cercato di istituire un primato di Roma sulla Pentarchia, non più giustificato sull’essere nella capitale dell’Impero, ché ormai Costantinopoli era una capitale molto più importante, ma sulla discendenza da Pietro. Alessandria, Gerusalemme e Antiochia erano già in decadenza, principalmente a causa dell’avanzata dell’Islam, mentre Costantinopoli era una città nel pieno del suo splendore. Il Patriarcato di Costantinopoli, però era di istituzione relativamente recente, e, secondo il Papa, non doveva fregiarsi del titolo di “Ecumenico”.

La disputa teologica sul Filioque cadeva a fagiuolo sulla disputa politica del primato all’interno della Pentarchia. Dopo anni di accuse reciproche, il Papa inviò un ambasciatore a Costantinopoli, che non riuscì a ricomporre la disputa e, anzi, scomunicò il Patriarca Michele Cerulario. Questa scomunica fu interpretata come indirizzata a tutto il Patriarcato, per cui Michele Cerulario scomunicò il Papa Leone IX e da allora le Chiese sono divise. Oggi la Chiesa Cattolica rivendica con ancora più forza il primato di Roma, mentre le Chiese Ortodosse sono autocefale, ovvero ogni comunità fa riferimento ad un Patriarca, concedendo solo un primato d’onore al Patriarca di Costantinopoli.

Il Grande Scisma viene interpretato da entrambe le parti come “colpa dell’altro”, al punto che si chiama Grande Scisma dei Latini presso gli Ortodossi e Grande Scisma d’Oriente presso i Cattolici. Visto come poi si sono organizzati i vari gruppi, mi sbaglierò, ma secondo me hanno ragione gli Ortodossi.

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