Un Bombarolo

There is nothing, nowhere, neither on earth nor in heavens, that can make the true untrue or the untrue true. (Bartolomeo Vanzetti)

Delta Tau Chi.

Per lavoro viaggio molto. Di solito, mi mandano in giro per università e centri di ricerca, a volte a qualche conferenza in posti più carini, qualche volta in posti meno carini, ma va be’. Tra le varie università che ho visto, ce ne sono alcune americane, di quelle grandi, come l’Università della California a Berkeley, il Massachusetts Institute of Technology o la Northwestern University. Queste università hanno svariate caratteristiche che sarebbe bellissimo importare in Italia. La più ovvia è che hanno i soldi. Una fetta considerevole di soldi gli viene dagli ex studenti, per cui si organizzano eventi, feste, riunioni, finalizzati a raccogliere fondi, ma che hanno il risultato secondario di mantenere molto saldo il senso di appartenenza all’università in cui si è studiato. Questo è molto bello, secondo me.

Oltre all’università, qui è molto forte il senso di appartenenza al gruppo studentesco. Le confraternite dei film come Porky’s o La Rivincita dei Nerds esistono davvero. Nei campus ci sono le case delle confraternite. Gli appartenenti alle confraternite organizzano giochi, scherzi, rappresaglie. Quei film raccontano cose verosimili, se non vere. Al MIT, una notte, nel 1958, gli studenti hanno misurato il ponte che collega Cambridge a Boston usando un loro compagno di corso, un tale Smoot. Il ponte misura 384.4 Smoot, e ci sono le tacche ogni 10 Smoot su tutto il ponte. Ogni anno vengono rinfrescate dalle matricole e la polizia le usa per identificare il punto sul ponte dove capitano incidenti o cose simili. Il signor Smoot, laureato nel 1962, dopo che gli era stata dedicata un’unità di misura non convenzionale. diventò presidente della ANSI, l’autorità per la definizione degli standard degli Stati Uniti, e della ISO, l’autorità internazionale degli standard: quando si dice ironia della sorte.

Il signor Smoot faceva parte della confraternita Lambda Chi Alpha. Queste confraternite sono sempre identificate da due o tre lettere greche, hanno carattere sportivo, politico, religoso, di provenienza geografica. La mia sensazione, comunque, è che più che ciò che spinge una matricola ad entrare in una confraternita, a legarla ai suoi confratelli sia la permanenza nella confraternita stessa. Campus enormi in cui una fetta dell’onere di dare una casa agli studenti è gestita dagli studenti stessi con queste “case comuni”. Il contrario di quello che succede da noi, con sedi decentrate di sedi decentrate e un numero di letti per gli studenti fuori sede sempre tragicamente insufficiente. È un sogno, ma un sogno che mi piace fare: trasferire i soldi delle sedi decentrate in edilizia da dare in gestione alle associazioni studentesche. Grandi campus con buona recettività per gli studenti fuori sede, invece che sedi decentrate costose e povere di servizi. Al limite, qualche casa diventerà come la Delta House, con Bluto che fa un bel discorso motivazionale ai suoi confratelli, ma per il resto penso ci sia da guadagnare un sacco.

 

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