Un Bombarolo

There is nothing, nowhere, neither on earth nor in heavens, that can make the true untrue or the untrue true. (Bartolomeo Vanzetti)

Windows sa come farti soffrire.

Per lavoro uso molto il computer. Ho usato computer con Windows, con Linux, con OS X e, nel passato, anche con qualche Unix, roba d’altri tempi. Una volta ho anche acceduto ad un VAX, è stata una grande emozione, ma non conoscevo un comando che fosse uno, quindi è stata un’emozione breve. Ogni sistema operativo ha i suoi lati positivi e i suoi lati negativi, come la gente, e, come nella gente, ogni tanto becchi quello proprio stronzo che decide di maltrattarti.

Una volta, usando una workstation Sun Solaris, una roba anzianotta, ma di alto profilo, ho subito il peggior maltrattamento. Avevo un terminale aperto, e quanche qualcos’altro, e sembrava non funzionare niente. Sul terminale digito “ls” (che è come il dir di windows) e lui mi risonde

Intruder alert!

Al che mi stupisco un po’ e penso, non si ricorderà chi sono, per cui gli chiedo “whoami” (chi sono io? mi dovrebbe dire il nome dell’utente con cui mi sono collegato) e mi vedo rispondere

You don't exist. Go away.

Abbastanza per deprimersi. Windows però resta il più subdolo. Per un certo periodo, ho usato un programma superfigo da ingegneri che per funzionare voleva una chiavetta USB con la licenza attaccata al computer. La licenza la rinnovavamo tutti gli anni, pagandola un sacco, peraltro. Un giorno mi dice che la licenza è scaduta e che lui non parte. Chiamo l’assistenza. L’ingegnere dell’assistenza, molto preparato e di nome Vezio, mi propone una soluzione. Provo e non va. Richiamo. Riprovo e non va. Un’altra volta. Alla quarta mi dice “scarica i driver delle chiavette USB e aggiornali”. Io non ci volevo credere, secondo Windows le chiavette erano funzionanti tutto OK, tra l’altro.

Provo e funziona. Lo richiamo. Lui disperato mi chiede se nemmeno questa ha funzionato, al che io “NO! anzi, funziona perfettamente, ma mi devi spiegare perché” (nel frattempo eravamo entrati in confidenza e avevamo stabilito di darci del tu). Mi disse che, probabilmente, un aggiornamento di sicurezza di Windows aveva proibito qualche procedura di accesso alle licenze nelle chiavette, per cui, anche se non si sarebbe detto, erano diventate illeggibili.

A voi scegliere, lasciare com’è ciò che funziona e prendersi il rischio di non fare i fondamentali aggiornamenti di sicurezza, oppure diventare anche voi amici del carissimo Vezio, che alla fine l’aveva presa in ridere, perché non c’era altro da fare.

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