Un Bombarolo

There is nothing, nowhere, neither on earth nor in heavens, that can make the true untrue or the untrue true. (Bartolomeo Vanzetti)

Scienziati condannati.

La notizia, ormai di qualche giorno fa, è che un gruppo di scienziati è stato condannato per omicidio colposo, in relazione al terremoto dell’Aquila del 2009. Secondo l’accusa, questi scienziati, componenti della Commissione Grandi Rischi, non hanno dato informazioni corrette alla comunità e per questo hanno contribuito alla gravità dell’evento. Dal momento della sentenza abbiamo avuto una pioggia di prese di posizione nel mondo scientifico, fino alla Società Italiana di Fisica, che ha ritenuto di diramare un comunicato.

Ora, io non ho letto la sentenza (né, probabilmente, se l’avessi letta ci avrei capito qualcosa), ma mi pare di vedere, come in molte altre occasioni, un non-dialogo, con argomentazioni incommensurabili tra di loro. Giustamente, a mio avviso, i colleghi scienziati si dicono sconvolti da una condanna ad uno scienziato che esprime un parere sulla base delle conoscenze scientifiche che possiede, un po’ azzardato ma non del tutto fuori luogo mi sembra anche il confronto che ha fatto il Ministro Clini con il caso Galileo.

Da quel che si capisce dalle carte, però, il magistrato non ha indagato sul fatto che la Commissione non abbia ordinato l’evacuazione della città, il che sarebbe assurdo, ma su come le informazioni dalla Commissione sono state trasmesse alla Protezione Civile e da questa alle autorità. In particolare, pare sia stata indagata la riunione del 31 marzo 2009, di 6 giorni precedente il sisma, il cui verbale potrebbe essere stato modificato dopo il sisma stesso, o qualcosa del genere. Che in quei giorni ci fossero state delle “incomprensioni”, tra i vari attori di questa commedia, avrebbe dovuto apparirci chiaro già dagli articoli pubblicati sui giornali di allora. In ogni caso, il risultato è che chi cercava giustizia non credo l’abbia trovata, ma, in compenso, che la credibilità del mondo scientifico ha preso una ulteriore mazzata, come se ce ne fosse stato bisogno.

Gli scienziati della Commissione avranno altri due gradi di giudizio, prima di essere condannati o assolti definitivamente, per cui la storia si protrarrà ancora un bel po’. Nel frattempo, mi piacerebbe sentire anche di qualcuno che contesta a qualcun altro di aver costruito fuori norma, non aver controllato la costruzione e aver lasciato morire sotto un edificio pubblico un bel po’ di ragazzi.

Se agli scienziati della Commissione Grandi Rischi fosse giusto dare 6 anni di carcere, a chi ha fatto la Casa dello Studente (sia il palazzinaro che il funzionario che ha messo le firme), quanti anni si dovrebbero dare, 6000?

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