Un Bombarolo

There is nothing, nowhere, neither on earth nor in heavens, that can make the true untrue or the untrue true. (Bartolomeo Vanzetti)

Archivi Mensili: novembre 2012

Crisi ed Euro.

C’è un sacco di gente che imputa all’Euro unabuona fetta delle colpe della crisi. Si va da Tremonti, con la sua simpatica banconota da un euro (cosa che non sarebbe stata pazzesca, se fosse stata introdotta dal primo giorno, gli americani sopravvivono piuttosto bene con il loro dollaro di carta) al referendum proposto da Grillo per, addirittura, rinunciare alla moneta unica.

Il nostro problema è la memoria corta, il non ricordare l’inflazione al 15% di qualche anno prima dell’introduzione dell’euro, ad esempio. Oggi opiniamo sull’inflazione “ufficiale” e quella percepita dai cittadini, allora il discorso non si poneva proprio, si svalutava e finiva lì, chi aveva risparmiato qualche soldo si trovava ad avere della cartaccia. Vent’anni fa gli stipendi italiani erano in linea con quelli francesi e tedeschi, oggi sono inferiori del 30 o 40%, ma la colpa non è dell’Euro, bensì della svalutazione. Svalutando la Lira, abbiamo svalutato noi stessi.

Tra gli indicatori economici che si prendono in considerazione, per valutare la salute di un paese (o di un gruppo di paesi, in questo caso), ci sono i tassi di interesse e la disoccupazione. Per i tassi di interesse ho trovato questo, che mostra come si sono allineati a quelli dei paesi più virtuosi all’introduzione dell’euro e hanno incominciato a divergere dopo la crisi di Lehman Brothers. Per la disoccupazione, in particolar modo quella giovanile, a cui per motivi anagrafici sono più interessato, ho trovato questo e i grafici sono equivalenti a quelli dei tassi.

Parliamo di Lehman Brothers. Fondata nel 1850, era una banca di investimenti a livello globale con un fatturato di 60 miliardi di dollari (due finanziarie italiane) e oltre 25000 dipendenti. Nel 2008 ha dichiarato fallimento, nonostante fino a pochi mesi prima fosse dichiarata “affidabile” dalle blasonate agenzie di rating. Il fallimento di Lehman coincide, sostanzialmente, con la crisi che stiamo ancora vivendo. Lehman è fallita a causa di investimenti sui derivati, speculazioni finanziarie, titoli ad alto rischio. Come Lehman, sono fallite altre aziende impelagate in operazioni finanziarie senza senso, trascinando con sé anche società più sane di loro.

In tutto questo, l’euro non vedo che colpe abbia. Purtroppo, mi viene da dire, le istituzioni europee sono state troppo poco rigide, nei confronti dei gruppi finanziari comunitari.

Chiavi di ricerca (2)

Mai paghi di elogiare la fantasia umana, diamo il giusto risalto alle chiavi di ricerca che hanno condotto ignari navigatori della rete a questi lidi. Dopo aver raccolto qui una prima selezione di mirabilia, penso sia il caso di raccogliere i frutti di questi altri 3 mesi (o quasi).

1) CARTINA DEL PLANISFERO POLITICO CHE INDICA LE PERSECUZIONI CRISTIANE ALL’OGGI

Io una cosa così lunga su google non l’ho mai scritta nella vita.

2) LE GARE DI MACCHINE SONO NOIOSE

La gente è pazza, le gare di macchine sono ENTUSIASMANTI nonostante il commento tragicomico di Mazzoni e compagnia.

3) CHIATTE ATTREZZATE

Se non fosse che mi ricorda un po’ “cessi con le ruote”, sembrerebbe un argomento interessante. A Genova c’è, in porto un’isola di chiatte, probabilmente il posto che preferisco per andare a leggere in pace. Forse, su una chiatta attrezzata opportunamente, ci vivrei anche volentieri. Ciononostante, non credo di aver mai parlato di niente di simile in vita mia.

4) CHI HA AVUTO UNA SVELTINA IN TRENO

Dopo “una sveltina con una prostituta”, passiamo alla nuova frontiera delle malattie veneree. Non ho parole.

5) CORRADO BASSI BOLZANO

La combinatoria delle parole, come sapevano i maestri della Torah, genera conoscenze inaspettate. Cercando un consigliere dell’Associazione Nazionale Alpini, o un esperto nella posa dei pavimenti, si può trovare qualcuno che parla di Corrado Passera, di stipendi bassi e della provincia di Bolzano. Tutto in una volta.

6) LA GENTE DI GRONDA DEL GENERE

Sinceramente, non ho idea a cosa queste parole possano fare riferimento. Si accettano esegesi, anche a sfondo ufologico.

7) DOVE SI SVOLGONOLE PRIMARIE A GENOVA

(sic) Ecco, vorrei saperlo anche io. Mesi di polemiche, ma pur sapendo benissimo cosa non vogliono Bersani e Renzi, non ho capito bene cosa si debba fare noi elettori.

8) MEDIOCRI ELEGGONO GENI

Sì, forse in paradiso.

9) PER CHE IL MIO FRIGO SI FERMA E RIPARTE SPESSO

(sic) Ho provato a ripetere questa ricerca, guardato alcune decine di pagine di risultati, e del mio blog non ho trovato traccia. La domanda è anche scientificamente interessante, ma, secondo me, rischia di essere uno dei pochissimi argomenti che, con una rapida ricerca su google, non trova una risposta soddisfacente. Ecco, secondo me, se il relé del compressore attacca e stacca troppo frequentemente, vuol dire che il controllore PID non sta funzionando a dovere, oppure che il termostato non sta funzionando a dovere, oppure che il compressore ha delle turbe. Cioè, può essere un po’ qualunque cosa.

Questo fatto che google mi dice attraverso cosa la gente arriva al mio blog mi porterà alla spersonalizzazione. Comunque, sarò felice.

Ossimori: Lista Civica Nazionale.

Secondo la definizione che ne dà Wikipedia, una lista civica è” una lista di candidati alla carica di sindaco e di consigliere comunale che si presenta alla prova elettorale senza essere, almeno ufficialmente, espressione diretta di un partito politico nazionale”. In fondo mi trovo abbastanza d’accordo con questa definizione: trovo che una lista civica possa, soprattutto in un piccolo comune, rappresentare in modo più direttamente riconoscibile le istanze di un gruppo di cittadini rispetto ad un partito nazionale, la cui collocazione nell’arco parlamentare non necessariamente ha un significato immediato per le necessità della collettività locale.

Ciononostante, da un po’ di tempo a questa parte, il concetto di “lista civica nazionale” va per la maggiore. L’idea del Movimento 5 Stelle, di movimento nato dalla coesione di piccole realtà territoriali, ne è un esempio, ma è in buona compagnia. Con una breve ricerca si trovano una Lista Civica Italiana, una Lista Civica Italiana Italia Libera, una molto improbabile Lista Io Non Voto (non capisco quanta attrattiva possa avere, sinceramente, agli occhi di un elettore qualunque). Poi ci sono la Lista Terza Repubblica di Montezemolo e Fermiamo il Declino di Giannino (ma questi una connotazione cattolica, liberista, di centrodestra, ce l’hanno). Anche qualcuno nel PD aveva detto qualcosa su una lista civica nazionale di sinistra, avevano pensato di mettervi a capo Saviano, anche.

Ora, togliendo queste ultime, che, di fatto, sono un modo dei partiti per non usare la parola “partito”, che loro stessi hanno reso impopolare (rendendo un favore immenso a Grillo, che avendo proprietà di linguaggio, ha chiamato il suo partito “movimento”), mi domando cosa voglia dire “lista civica nazionale”. In fondo, un partito nazionale, ha bisogno di collocarsi, per i temi dell’economia, dell’etica, della famiglia, della sicurezza, dello stato sociale, in rapporto di analogia o contrapposizione con gli altri partiti che già esistono, se non altro per dar modo agli elettori di scegliere gli uni o gli altri. Usare solo slogan e parole altisonanti, più per evidenziare le differenze con gli altri che per spiegare le proprie peculiarità, secondo me, non è quello che ci si dovrebbe aspettare da un partito politico.

Perché, in fondo, non vedo che differenza ci possa essere tra “movimento”, “lista civica nazionale” e “partito”, una volta che tutti e tre sono gruppi di persone che presentano candidati alle elezioni. Qualcuno mi spiega?

Il santo patrono dei mediocri.

C’era una volta un film, tanti anni fa, che parlava della vita di Mozart, un poco romanzata. Quel film, Amadeus di Miloš Forman. Reduce dal successo di “Qualcuno volò sul nido del cuculo”, Forman con Amadeus raccolse 8 premi Oscar e diverse altre cosette. Il film è bellissimo, vale la pena vederlo e rivederlo ogni tanto. Questa è la scena finale

Non voglio fare lo spoiler e farvi passare la voglia di guardarlo, anzi. Questa scena, però, è secondo me estremamente significativa. Mozart è morto da trentadue anni e Antonio Salieri, il suo “nemico” alla corte dell’imperatore d’Austria, vive i suoi ultimi anni in un manicomio, farneticando della mediocrità a cui Dio lo ha condannato, confrontandola col genio immortale del suo rivale. La mediocrità è il peggior dramma a cui Salieri si possa rassegnare, lui che ha inseguito per tutta la vita la grandezza. Dei mediocri si elegge santo patrono, addirittura.

Questo Salieri è un personaggio tragicamente inattuale.

Oggi la mediocrità va di moda, in tutti i campi. Nessuno studente si vanta di essere bravo, anzi, se ne vergogna, nessun lavoratore vuole mostrare di avere più buona volontà del collega, tutti i messaggi che ci vengono dai media contribuiscono a farci credere che più siamo mediocri e meglio è. Precursore di questo movimento mediocrista fu Mike Bongiorno, come ci insegna Umberto Eco in un saggio di oltre 50 anni fa. Oggi i suoi seguaci sono ovunque.In televisione l’apice insormontabile del mediocrismo si è raggiunto con i reality show, dove personaggi del calibro di Mascia Ferri sono diventati star. Non dite che il nome non vi dice nulla, non siete credibili.

Più recentemente, il mediocrismo ha raggiunto le stanze del potere, con personaggi del calibro di Nicole Minetti, che si vanta del suo appartenere al movimento, addirittura. La scelta della testata giornalistica che riporta questa notizia non è casuale. Ormai il mediocrismo ha pervaso la nostra società ad ogni livello: dall’idraulico poco competente, al commercialista che ci sbaglia il 740, all’insegnante che sbaglia i congiuntivi, ai parlamentari che confondono Darfur e fast-food. D’altra parte, la ricetta di innovatori, formattatori e rottamatori, di sostituire agli attuali mediocri degli altri mediocri, per di più impreparati, non so se sia così brillante.

Io sono troppo mediocre, per uscire dai ranghi dei discepoli di Salieri, ma tra di voi non c’è qualcuno che possa far tornare voglia alla gente di aspirare alla grandezza e non alla mediocrità?