Un Bombarolo

There is nothing, nowhere, neither on earth nor in heavens, that can make the true untrue or the untrue true. (Bartolomeo Vanzetti)

Ossimori: Lista Civica Nazionale.

Secondo la definizione che ne dà Wikipedia, una lista civica è” una lista di candidati alla carica di sindaco e di consigliere comunale che si presenta alla prova elettorale senza essere, almeno ufficialmente, espressione diretta di un partito politico nazionale”. In fondo mi trovo abbastanza d’accordo con questa definizione: trovo che una lista civica possa, soprattutto in un piccolo comune, rappresentare in modo più direttamente riconoscibile le istanze di un gruppo di cittadini rispetto ad un partito nazionale, la cui collocazione nell’arco parlamentare non necessariamente ha un significato immediato per le necessità della collettività locale.

Ciononostante, da un po’ di tempo a questa parte, il concetto di “lista civica nazionale” va per la maggiore. L’idea del Movimento 5 Stelle, di movimento nato dalla coesione di piccole realtà territoriali, ne è un esempio, ma è in buona compagnia. Con una breve ricerca si trovano una Lista Civica Italiana, una Lista Civica Italiana Italia Libera, una molto improbabile Lista Io Non Voto (non capisco quanta attrattiva possa avere, sinceramente, agli occhi di un elettore qualunque). Poi ci sono la Lista Terza Repubblica di Montezemolo e Fermiamo il Declino di Giannino (ma questi una connotazione cattolica, liberista, di centrodestra, ce l’hanno). Anche qualcuno nel PD aveva detto qualcosa su una lista civica nazionale di sinistra, avevano pensato di mettervi a capo Saviano, anche.

Ora, togliendo queste ultime, che, di fatto, sono un modo dei partiti per non usare la parola “partito”, che loro stessi hanno reso impopolare (rendendo un favore immenso a Grillo, che avendo proprietà di linguaggio, ha chiamato il suo partito “movimento”), mi domando cosa voglia dire “lista civica nazionale”. In fondo, un partito nazionale, ha bisogno di collocarsi, per i temi dell’economia, dell’etica, della famiglia, della sicurezza, dello stato sociale, in rapporto di analogia o contrapposizione con gli altri partiti che già esistono, se non altro per dar modo agli elettori di scegliere gli uni o gli altri. Usare solo slogan e parole altisonanti, più per evidenziare le differenze con gli altri che per spiegare le proprie peculiarità, secondo me, non è quello che ci si dovrebbe aspettare da un partito politico.

Perché, in fondo, non vedo che differenza ci possa essere tra “movimento”, “lista civica nazionale” e “partito”, una volta che tutti e tre sono gruppi di persone che presentano candidati alle elezioni. Qualcuno mi spiega?

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