Un Bombarolo

There is nothing, nowhere, neither on earth nor in heavens, that can make the true untrue or the untrue true. (Bartolomeo Vanzetti)

Crisi ed Euro.

C’è un sacco di gente che imputa all’Euro unabuona fetta delle colpe della crisi. Si va da Tremonti, con la sua simpatica banconota da un euro (cosa che non sarebbe stata pazzesca, se fosse stata introdotta dal primo giorno, gli americani sopravvivono piuttosto bene con il loro dollaro di carta) al referendum proposto da Grillo per, addirittura, rinunciare alla moneta unica.

Il nostro problema è la memoria corta, il non ricordare l’inflazione al 15% di qualche anno prima dell’introduzione dell’euro, ad esempio. Oggi opiniamo sull’inflazione “ufficiale” e quella percepita dai cittadini, allora il discorso non si poneva proprio, si svalutava e finiva lì, chi aveva risparmiato qualche soldo si trovava ad avere della cartaccia. Vent’anni fa gli stipendi italiani erano in linea con quelli francesi e tedeschi, oggi sono inferiori del 30 o 40%, ma la colpa non è dell’Euro, bensì della svalutazione. Svalutando la Lira, abbiamo svalutato noi stessi.

Tra gli indicatori economici che si prendono in considerazione, per valutare la salute di un paese (o di un gruppo di paesi, in questo caso), ci sono i tassi di interesse e la disoccupazione. Per i tassi di interesse ho trovato questo, che mostra come si sono allineati a quelli dei paesi più virtuosi all’introduzione dell’euro e hanno incominciato a divergere dopo la crisi di Lehman Brothers. Per la disoccupazione, in particolar modo quella giovanile, a cui per motivi anagrafici sono più interessato, ho trovato questo e i grafici sono equivalenti a quelli dei tassi.

Parliamo di Lehman Brothers. Fondata nel 1850, era una banca di investimenti a livello globale con un fatturato di 60 miliardi di dollari (due finanziarie italiane) e oltre 25000 dipendenti. Nel 2008 ha dichiarato fallimento, nonostante fino a pochi mesi prima fosse dichiarata “affidabile” dalle blasonate agenzie di rating. Il fallimento di Lehman coincide, sostanzialmente, con la crisi che stiamo ancora vivendo. Lehman è fallita a causa di investimenti sui derivati, speculazioni finanziarie, titoli ad alto rischio. Come Lehman, sono fallite altre aziende impelagate in operazioni finanziarie senza senso, trascinando con sé anche società più sane di loro.

In tutto questo, l’euro non vedo che colpe abbia. Purtroppo, mi viene da dire, le istituzioni europee sono state troppo poco rigide, nei confronti dei gruppi finanziari comunitari.

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