Un Bombarolo

There is nothing, nowhere, neither on earth nor in heavens, that can make the true untrue or the untrue true. (Bartolomeo Vanzetti)

Per Toutatis e Per Belenos.

Chi ha letto Asterix non può non conoscere Toutatis, dio della guerra, della fertilità e della ricchezza dei Celti. Come succede per parecchie divinità dei pantheon più strani, un oggetto celeste porta il suo nome. Il 12 dicembre passerà sulla nostra testa l’asteroide 4179 Toutatis, un pietrone di circa 5 km di diametro, che, se decidesse di colpire il nostro pianeta, ci creerebbe qualche problemino. Come cantavano i REM “it’s the end of the world as we know it”. 4179 Toutatis incrocia l’orbita terrestre ogni 4 anni circa, il massimo avvicinamento negli ultimi secoli si è verificato il 29 settembre 2004, a circa un milione e mezzo di km. Diversi anni fa, gli enti di ricerca hanno creato diversi progetti finalizzati a catalogare e identificare tutti gli oggetti che incrociano l’orbita della Terra. Oggi conosciamo migliaia di questi Near Earth Objects e sappiamo con certezza che nessuno rappresenta un reale pericolo per i prossimi secoli.

I giornali, spesso, quando danno queste notizie sparano il numero senza spiegarlo abbastanza. 4179 Toutatis passerà a circa sette milioni di km dalla terra, ovvero circa 25 volte più lontano rispetto alla luna, ovvero ad una distanza pari a circa 600 volte il diametro della terra. È come se un proiettile passasse a 70 metri da un’arancia. Se fossi l’arancia, non mi preoccuperei più di tanto. In effetti, non mi preoccupo nemmeno più di tanto per il transito dell’asteroide, devo dire. Ecco, ogni volta che mi trovo a vedere quanto sia difficile comunicare, tra la comunità scientifica e il resto del mondo attraverso i giornalisti, mi viene da esclamare, come Asterix, “per Toutatis!”.

Anzi, no. Mi viene da esclamare, come Obelix, “per Belenos!”. Belenos era il dio della luce, nella mitologia celtica, marito di Belisma dea del fuoco, nei cui nomi si riconosce la radice bel- che ritroviamo, ad esempio, nella festività di Beltane, festa di primavera e quindi del ritorno della luce. Secondo alcuni, Belenos è anche eponimo del più popolare intercalare della lingua ligure, ed è per questo che mi ispira tanta simpatia.

Belin, per Belenos!

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2 risposte a “Per Toutatis e Per Belenos.

  1. Angst 11 dicembre 2012 alle 04:07

    non credo di essere tanto diversa dall’arancia. Anche perché l’unica cosa che comincia per bel che mi è venuta in mente è Belen.

    • unbombarolo 18 dicembre 2012 alle 00:29

      Ciao, scusa per il ritardo con cui ho approvato il tuo commento, ma wordpress ha cercato di farmi credere che fosse spam. Ora che siamo sopravvissuti al transito, possiamo tranquillamente sentirci tutti come arance lontane milioni di km dai problemi del cosmo.

      Belen, per un genovese, è un nome un po’ ridicolo proprio per l’assonanza con Belin, peraltro. Sfortunatamente, il mio dialetto è meno noto del tuo!

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