Un Bombarolo

There is nothing, nowhere, neither on earth nor in heavens, that can make the true untrue or the untrue true. (Bartolomeo Vanzetti)

Breve storia degli F-35 in Italia.

Prima ancora che vengano costruiti, i Lockhead-Martin F-35 Lightning II sono già famosissimi. Tutti gli esponenti politici di primo piano hanno un’opinione in merito, tutti sentono il bisogno di esprimerla, possibilmente a voce molto alta, e solo su una cosa sono tutti d’accordo: ciascuno ritiene di essere l’unico ad aver sempre ritenuto l’acquisto di questi aerei una truffa.

Monti accusa D’Alema e Berlusconi di averli voluti.

D’Alema gira la colpa a Berlusconi.

Berlusconi dichiara di non averli mai voluti.

Grillo dichiara le solite cose varie ed eventuali.

Ora, premesso che sono ligio all’Articolo 11 della Costituzione, per cui non credo nella guerra né nella retorica muscolare della destra (e non solo della destra), ritengo che del suddetto Articolo 11 si debba tener conto anche del fatto che sottolinei come l’Italia ripudia la guerra come strumento d’offesa, non tout-court. Anche se molti tendono a dimenticarsene, esiste la remota possibilità che qualche popolo di folli decida di muovere guerra contro di noi, nel qual caso sarebbe opportuno avere qualcosina con cui difenderci, prima di chiedere aiuto alla NATO. Non so se questi F-35 siano una buona scelta (pare proprio di no), ma qualche scelta in questo senso va fatta. Dall’alto della mia pluriennale esperienza in termini di cacciabombardieri, al limite posso dire che mi pare esteticamente brutto, sicuramente molto più brutto del Sukhoi Su-35 russo. Non so se questo parametro è stato tenuto nella giusta considerazione, durante il processo di scelta.

Ad ogni modo, l’Italia intraprese lo studio, in ambito NATO, di un aereo di nuova generazione nel 1996, finanziando l’attività di R&D con 10 milioni di dollari nel 1998 (governo D’Alema).

Nel 2002 Berlusconi firmò l’accordo per la seconda fase dello sviluppo del progetto e, nel 2009, sempre Berlusconi firmò l’acquisto di 131 aerei. Fino a metà 2010 almeno nessuno ha espresso alcun parere su questi aerei, probabilmente perché nessuno aveva un’opinione. Il primo articolo “contro” che ho trovato è questo, che, più che altro, prende in giro l’allora ministro della Difesa, Ignazio La Russa.

Le prime voci critiche sul progetto sono arrivate quando sono emersi i primi limiti tecnici dell’aereo, di lì è stata una corsa a cercare di essere quello che ne parla più male di tutti. Il Governo Monti ha cambiato l’ordinativo cancellando 41 dei 131 aerei previsti, senza però cancellare il progetto (che, tra le altre cose, rappresenta lavoro per Selex, Finmeccanica e altri in Italia).

Oggi abbiamo una portaerei su cui non sappiamo che aerei mettere, un sacco di aerei vecchi da sostuituire, un ordine di acquisto per aerei che non vogliamo più e un sacco di gente che straparla sull’eliminazione delle forze armate. Peraltro, alcuni di questi sono anche i primi a preoccuparsi che l’Italia perda parte della sua sovranità per ragioni monetarie, questi almeno dovrebbero decidere che cosa vogliono dal futuro. Quindi, abbiamo un problema e un sacco di gente che urla che c’è un problema, ma nessuno che tiri fuori una soluzione praticabile.

A proposito di soluzioni praticabili, non credo che il Su-35 lo sia veramente, anche se, come linea, è proprio elegante.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: