Un Bombarolo

There is nothing, nowhere, neither on earth nor in heavens, that can make the true untrue or the untrue true. (Bartolomeo Vanzetti)

About

Io sono un “giovane” italiano e vorrei fare qualcosa di buono nella vita. Magari non mi sforzo tanto, ma un po’ sì.

6 risposte a “About

  1. Umberto 18 gennaio 2013 alle 03:42

    Leggendo su twitter topic con ‘quantistica’ ho letto di te quale fisico delle particelle freelancer. Mi permetto a tal proposito di segnalarti questo video: http://www.youtube.com/watch?v=0R9VQhpQ-kQ pregandoti di guardare anche seconda e terza ed ultima parte http://www.youtube.com/watch?v=o1zZXzblzU8 http://www.youtube.com/watch?v=F0E6YSxNkms
    Purtroppo il tema della “rivoluzione quantistica” passa un pò in sordina negli atenei spesso troppo incentrati sulla storia della filosofia piuttosto che sul fare filosofia nella storia.
    Grazie per la possibilità del commento.

    Saluti,
    Umberto

    • unbombarolo 19 gennaio 2013 alle 12:36

      Ho guardato i tuoi video, anche se, per la mia formazione culturale, ho avuto qualche difficoltà a seguire tutti i ragionamenti. Il problema della meccanica quantistica è che *non si capisce*. Con *non si capisce* intendo che è difficile inquadrarne i concetti nel bagaglio di esperienze di una persona, per cui, passami i concetti filosofici un po’ grezzi, nessun approccio positivista è efficace, ma occorre piuttosto un approccio platonico (per non dire fideista). Per fare un paragone, possiamo pensare alla teoria della relatività: siamo nei primi due decenni del XX secolo, Einstein pubblica articoli rivoluzionari, ci sono concetti ardui, come l’insuperabilità della velocità della luce o la dilatazione dei tempi, ma sono cose relazionabili all’esperienza sensibile. La meccanica quantistica, e stiamo parlando delle basi, pubblicate diciamo tra il secondo e il terzo decennio del XX secolo, quindi più o meno nello stesso periodo, ci parla di delocalizzazione, di indeterminazione, di fenomeni impossibili da immaginare se non stravolgiamo il nostro senso di “prima e dopo” o di “qui e lì”.

      Io credo che questo stia alla base della scarsa diffusione, al di fuori del mondo dei fisici, della consapevolezza che le regole fondamentali della natura sono molto diverse da quello che possiamo percepire nel nostro mondo “lento e macroscopico”, essendo per l’appunto regolate dalla relatività e dalla meccanica quantistica. Penso anche che la responsabilità di questo sia duplice, degli scienziati che non riescono a rendere fruibile (e interessante) questa materia per il grande pubblico, ma anche dei filosofi, che, stantando a capirne la portata, possono tendere a ritenerla una tecnicalità di scarso interesse universale.

      Potrei provare a scriverci un post su, prima o poi. Grazie per lo spunto di riflessione.

  2. Umberto 19 gennaio 2013 alle 14:39

    “ma anche dei filosofi, che, stantando a capirne la portata, possono tendere a ritenerla una tecnicalità di scarso interesse universale.”
    Mi occupo di filosofia, frequento, qui e li, atenei e spazi digitali dedicati e penso tu abbia ragione.
    E’ stato proprio questo uno dei motivi fondamentali che mi ha mosso nel farlo questo tentativo unificato del discorso (assieme astratto e concreto, appunto come può essere concretizzato in un solido platonico qual’è il Tetraedro).
    Per me ritrovare i lineamenti di geometria sacra in geometrie molecolari e relative altre strutture quantistiche è stata una grandissima fonte di ispirazione nonchè possibilità di unificazione, sintesi… o almeno ‘riassuntino’.

    Grazie!
    In bocca al lupo per tutto allora e Buona Ricerca.

  3. CatePat07 13 luglio 2013 alle 00:13

    Mi ha fatto sorridere la scelta del nome del blog, posso chiederti perchè?

    • unbombarolo 13 luglio 2013 alle 15:29

      L’origine è un po’ rocambolesca: viene dalla canzone di De André, il personaggio mi è sempre stato simpatico, forse per la gran voglia di fare qualcosa di eclatante e l’incapacità di mettere in atto il suo piano. Comunque, non metto le bombe, nella vita reale.

      • CatePat07 13 luglio 2013 alle 16:04

        infatti immaginavo che ti riferissi a quella canzone. E’ molto bella, ma del resto come tutto ciò che porta la firma di De Andrè. 🙂 comunque molto carino il tuo blog bai a presto.
        Caterina

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